Se siete appassionati dell’opera lirica o del teatro in generale, non potete non inserire il Teatro La Fenice nel vostro itinerario per visitare Venezia in 3 giorni (o in un weekend o qualsiasi sia la durata del vostro soggiorno). Si trova nel sestiere di San Marco ed è il principale teatro lirico della città. È visitabile al pubblico. Perciò entrare e e scoprire tutti i suoi segreti sarà senza dubbio un’esperienza indimenticabile!
Storia del teatro La Fenice
La sua storia è sempre stata legata ad un incendio sin dall’inizio. La decisione della sua costruzione infatti seguì l’incendio del Teatro San Benedetto, avvenuto nel 1773. A quel tempo questo teatro era considerato uno dei più belli di Venezia. Per sostituire la sua perdita si pensò di edificarne un altro da zero e ancora più bello del precedente. Parteciparono al bando ben 29 progetti, tra cui venne scelto quello del famoso architetto dell’epoca Giannantonio Selva. Il Selva presentò alla giuria un modello in legno di quello che sarebbe stato il teatro che è ancora oggi conservato.
Dopo non poche polemiche, dovute alla sua collocazione, alla struttura razionalistica e neoclassica e al crescere delle spese, il gran Teatro La Fenice venne inaugurato il 13 dicembre 1836 con I Giuochi di Agrigento di Giovanni Paisiello, su libretto di Pepoli.
Durante il XIX secolo fu sede di numerose prime rappresentazioni di autori come Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi. Spettatori illustri de La Fenice furono, nel 1859, l’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e sua moglie Sissi (occuparon il gran palco reale) e Vittorio Emanuele III e Elena di Montenegro nel 1895. Nel frattempo il teatro era diventato uno dei più apprezzati d’Europa.
Nel corso dell’800, dopo il teatro La Scala di Milano, La Fenice ospitò il maggior numero di prime di Giuseppe Verdi e per tutto il ‘900 vennero rappresentate molte altre opere importanti anche di autori stranieri del calibro di Stravinskij e Prokofiev.
Gli incendi
Nel 1836 bruciò quasi completamente. Si salvarono infatti solo una parte dell’ingresso e i muri perimetrali. Fu ricostruito subito e nel giro di un anno riaprì i battenti,
Il 29 gennaio 1996 un altro incendio doloso devastò il teatro, che per fortuna era chiuso per restauro. Ci volle una notte per domare le fiamme. Si decise di ricostruirlo subito esattamente dov’era e com’era prima. I lavori durarono a lungo ma, alla fine, tra il 14 e il 21 dicembre 2003 si tenne la settimana di inaugurazione del teatro con un concerto diretto dal maestro Riccardo Muti.
Le sale Apollinee
Si trovano al primo piano e sono una parte del Teatro e costituiscono una parte importante del complesso teatrale. Offrono infatti uno spazio elegante e sontuoso, che si distingue per la sua bellezza e il suo splendore.
Prendono il loro nome dal dio greco Apollo, simbolo della luce, della bellezza e delle arti. Queste vennero progettate e decorate con grande cura, con l’obiettivo di offrire agli ospiti un ambiente straordinario per i momenti di socializzazione e di intrattenimento prima, durante e dopo gli spettacoli teatrali.
Le sale sono rinomate per la loro magnifica architettura e le decorazioni, che includono affreschi, stucchi, lampadari dorati e altre opere d’arte che creano un’atmosfera di lusso e raffinatezza.
Il concerto di Capodanno
La Fenice ospita per tradizione un concerto speciale per celebrare il Capodanno. Si tratta di un evento di prestigio che presenta esibizioni di alta qualità di famosi musicisti e orchestre. Il programma programma musicale é variegato. Si va dalla musica classica al repertorio operistico, dal balletto alle composizioni contemporanee. Le esibizioni sono di solito accompagnate da una spettacolare scenografia e illuminazione, che creano un’atmosfera magica e festosa.
In occasione dei festeggiamenti per il centenario della sua nascita, all’interno del teatro è stata allestita una mostra permanente dedicata a Maria Callas e ai suoi anni di attività a Venezia.
Non si può visitare Venezia senza ammirare e immortalare una delle sue attrazioni più famose: il Ponte dei Sospiri. Si trova nel Sestiere di San Marco, in piazza San Marco, perciò nel pieno centro della città.
Nonostante il nome romantico, veniva utilizzato per trasferire in massima sicurezza i detenuti dalle prigioni agli uffici del Tribunale. La storia del ponte comincia con il progetto di Antonio Contin, nipote di Antonio da Ponte, che aveva ideato il Ponte di Rialto. Il Contin portò a termine la costruzione del ponte nel 1614 per volere del doge Marino Grimani. Lo scopo era quello di collegare le sale della magistratura, interne a Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, per potervi trasferire i colpevoli subito dopo che sentenza era stata emessa. Le Prigioni Nuove erano state volute a causa dell'aumento del numero dei detenuti, che erano rinchiusi nei sotterranei del palazzo.
Come é fatto
In stile barocco è edificato in pietra d'Istria. Presenta diverse decorazioni tra cui
In alto: la Giustizia affiancata da due leoni
Nella parte centrale: lo stemma del doge Grimani in mezzo alle due finestre traforate
È composto da due stretti corridoi, separati da una parete. Un era destinato a chi entrava, l'altro a chi usciva dalle carceri. Tutte e due i corridoi sono collegati alla scala di servizio che dai Pozzi sale fino ai Piombi. Quest'ultimo era il nome con cui venivano chiamate le vecchie prigioni. Si chiamavano così perché erano costruite proprio a diretto contatto con il tetto, che era in piombo. Ciò rendeva gli ambienti caldissimi d'estate e freddissimi nella stagione invernale. Il fatto che i corridoi fossero stretti era dovuto all'esigenza di non fare fuggire i prigionieri. Questo non fermò però Giacomo Casanova, l'unico ad essere riuscito, il 31 ottobre 1756, a scappare dalle prigioni. Era infatti stato rinchiuso nel luglio 1755, con diverse accuse, tra cui quella di libertinaggio e disprezzo della religione. Casanova raccontò poi la sua impresa nel libro "Storia della mia fuga dai Piombi".
Il suo nome deriva dalla tradizione romantica, che voleva che i condannati sospirassero nel passarvi sopra, guardando per l'ultima volta la città. Perché, una volta attraversato il ponte, non l'avrebbero più rivista. Si dice che a dargli questo nome sia stato Lord Byron, che aveva vissuto per un certo periodo a Venezia. Byron ne parlò nel suo libro del 1812 "Il pellegrinaggio di Childe Harold".
Quest'attrazione é chiamata anche il Ponte degli innamorati o Ponte dell'amore, perché in tanti lo considerano uno dei luoghi più romantici di Venezia. Sono moltissime infatti le coppie che lo scelgono come sfondo per le loro foto ricordo. Un consiglio: il momento migliore per fotografarlo è circa tra un'ora e mezz'ora prima del tramonto.
Le copie nel mondo
Sono diversi gli architetti che hanno tratto ispirazione il Ponte dei Sospiri di Venezia in più parti del mondo. Non sono però delle vere copie, ma strutture architettoniche che lo ricordano molto da vicino.
A New York: collega due edifici del Metropolitan Life Insurance Tower. Quest'ultimo è un grattacielo costruito ispirandosi al Campanile di San Marco. Il ponte ha le linee decisamente più moderne ma la citazione è chiarissima
A Oxford: si trova presso il College universitario St. John’s
A Cambridge: si rifà molto al Ponte di Rialto. Lo trovate presso l'Hertford College
A Lima: si chiama “Puente de Los Suspiros”. Si trova nel Barranco, in uno dei luoghi più romantici e suggestivi della capitale.
Come raggiungere il ponte dei sospiri
A piedi dalla stazione di Santa Lucia: uscito dalla stazione dirigiti verso il Canale della Giudecca. Prosegui poi lungo il canale mantenendoti sulla sinistra fino ad arrivare al ponte di Calatrava. Attraversalo e prosegui dritto fino ad arrivare al ponte dei sospiri. Il percorso è di circa 15-20 minuti e ti offrirà un'opportunità per ammirare alcune delle bellezze di Venezia lungo la strada.
Da piazzale Roma: prendi la linea 1 o 2 dell’ACTV. I mezzi passano ogni 10 minuti.
Con il vaporetto: prendi la linea 1 o 2 e scendi alla fermata fino alla fermata San Zaccaria
Come visitarlo
Dall'esterno
Hi due punti di osservazione per ammirare questo bellissimo simbolo di Venezia:
dal Ponte della Paglia ( vicino a Palazzo Ducale, attraversa il Rio di Palazzo e mette in collegamento la Riva degli Schiavoni con la Piazzetta di San Marco). Questa è la vista più famosa e perciò la più affollata.
dal Ponte della Canonica (dietro la Piazzetta dei Leoncini). Da qui è sicuramente meno affollato.
Un bel modo per visitare il Ponte dei Sospiri e goderselo dall'esterno è passarci sotto durante un giro in gondola. Potrai approfittarne per fare le tue foto e immortalarlo da diverse angolazioni. Lo sai che una tradizione vuole che se una coppia si bacia sotto il ponte durante un giro in gondola al tramonto, le sarà concesso amore eterno?
Dall'interno
Puoi visitarlo solo acquistando il biglietto per la visita di Palazzo ducale. Il percorso della visita comprende anche il ponte e accederai dalla Sala del Magistrato alle Leggi. Poi, attraverso una piccola scala in discesa, entrerete in uno stretto corridoio. Quest'ultimo è proprio l'interno del ponte. Dalla bellezza esterna non immagineresti mai quanto è buio e angusto!
Se guardi dalle finestrelle potrai vedere da un lato la laguna veneta con l’isola di San Giorgio, dall’altro, invece, il retro di Palazzo Ducale e il Ponte della Canonica.
Qualsiasi sia la durata del tuo soggiorno non dimenticate di inserire questa attrazione nel tuo itinerario per visitare Venezia!
Tra le tante meraviglie da vedere quando si va a visitare Venezia, ci sono anche i suoi strepitosi palazzi. Affacciati sul Canal Grande, sulle calli o sui canali, i palazzi di Venezia lasciano sempre a bocca aperta. La città ne conta tantissimi, ma io qui ti segnalo quelli che secondome non possono mancare nei tuoi scatti.
Si chiama così per le dorature che originariamente decoravano i dettagli scultorei della facciata rivolta verso il Canal Grande. Venne costruito nel XV secolo su commissione di Mario Contarinie rappresenta un capolavoro del gotico veneziano. La facciata che dà sull’acqua è splendida per i marmi policromi, il raffinato equilibrio tra il portico e il loggiato ad archi intrecciati a sinistra e la muratura piena dell’ala destra. Nel 1895 venne acquistata da Giorgio Franchetti ed oggi ospita l’omonima galleria. Dove si trova: sestiere Cannaregio Affacciato sul Canal Grande: Si
2. PALAZZO CONTARINI DEL BOVOLO
La scala di Palazzo Contarini
Eretto nel XV-XVI secolo, questo affascinante palazzo rinascimentale deve il suo nome alla bellissima scala esterna a chiocciola (bovolo in veneziano). È uno degli esempi del primo rinascimento veneziano, opera di Giovanni Candi. Il palazzo si presenta come una torre cilindrica attorno alla quale si snodano archetti su colonne che ricordano quelle del vicino loggiato. Si può salire sulla scala che si può perfettamente vedere dall’esterno. Una volta in cima potrai godere di un magnifico panorama di Venezia. Dove si trova: sestiere San Marco Affacciato sul Canal Grande: No
3. CA’ PESARO
È sede della Galleria Internazionale di Arte Moderna. Progettato da Baldassarre Longhena, che lo realizzò solo fino al primo piano, cattura l’attenzione dei turisti sui vaporetti con il suo stile barocco piuttosto sobrio. presenta anche influenze degli ideali rinascimentali del Sansovino. È considerato uno dei palazzi più importanti per la sua mole e la sua qualità decorativa. Dove si trova:sestiere Santa Croce Affacciato sul Canal Grande: Si
4. CA’ REZZONICO
Iniziato dal Longhena a metà del 1600 e terminato dal Massari nel 1750, Ca’ Rezzonico è un’altro dei Palazzi di Venezia assolutamente da vedere. Costruzione superba, non passa certo inosservato. Poichè è un emblematico palazzo signorile settecentesco, l’edificio è stato fatto diventare il Museo del ‘700, volto a illustrare la vita dell’ultimo secolo della gloria della Serenissima attraverso decorazioni e mobili antichi. Dove si trova: sestiere Dorsoduro Affacciato sul Canal Grande: Si
Oggi sede del Casinò di Venezia, venne realizzato a fine XV secolo e rappresentata un capolavoro di sobria eleganza rinascimentale di Mauro Codussi. Qui morì il compositore Richard Wagner. È possibile fare un giro al pian terreno del Casinò in orario di apertura. Per accedere alle sale da gioco invece bisogna pagare e indossare abiti formali. Dove si trova: sestiere Cannaregio Affacciato sul Canal Grande: Si
6. CA’ FOSCARI
Ca’ Foscari. Foto: Mario Vigna
Oggi sede dell’omonima Università, è il più grande esempio dell’architettura gotica veneziana nel suo ultimo periodo alla metà del XV secolo. Alcuni elementi della facciata che ricordano da lontano le decorazioni di Palazzo Ducale. Rappresenta l’unico esempio di palazzo gotico con loggia traforata a otto archi. Questi, insieme al fregio realizzato a quadrilobi e ai semilobi alle estremità, hanno l’effetto di dilatare tutta la facciata. Fu residenza della famiglia Foscari, e qui mori il doge Doge Francesco Foscari, il cui stemma si trova sopra la loggia. Dove si trova: sestiere Dorsoduro Affacciato sul Canal Grande: Si
Se vuoi scoprire , oltre ai palazzi, cosa c’è da vedere a Venezia, clicca sul mio articolo dedicato!
Se hai messo in conto di visitare Venezia in 3 giorni con bambini, un giro all’Arsenale è senz’altro un’ottima idea. Sono sicura che i tuoi pargoli rimarranno entusiasti dell’esperienza! Si trova nel sestiere di Castello e rappresenta il luogo dietro le cui mura merlate si svolse la febbrile attività del cantiere navale di Venezia. Qui maestri d’ascia abilissimi costruivano galee, mercantili e altre imbarcazioni ad un ritmo senza pari in Europa. Gli operai dell’Arsenale di Venezia si chiamavano “arsenaloti” ed erano migliaia. Ciascuno con la propria specializzazione, lavoravano in vere e proprie catene di montaggio.
LA STORIA DELL’ARSENALE
La tradizione vuole la sua nascita nel XII secolo (1104), ma per alcuni risale al secolo successivo. L’intero complesso ruota attorno all’Arsenale Vecchio, che comprende l’edificio dove era custodito il Bucintoro, ovvero l’imbarcazione di rappresentanza del Doge. Aumentando le esigenze della Serenissima, crebbe anche la richiesta di navi, perciò anche questo luogo diventò sempre più grande.
Il Bucintoro nell’Arsenale di Venezia
Le fasi di costruzione furono diverse:
Per prima cosa vennero costruite le Corderie della Tana, edificate nel 1303-1304 e poi ricostruite da Antonio da Ponte nel 1579-85. Esse occupano quasi tutta la parte sud.
Altri due ampliamenti vennero realizzati nel 1325 con l’Arsenale Nuovo e nel 1473 con l’Arsenale Nuovissimo.
Inoltre, con l’inizio delle produzioni delle Galeazze (navi da guerra più grandi delle normali galee) fu necessaria l’apertura di officine e capannoni, oltre alla realizzazione del Canale delle Galeazze.
Poichè l’attività dei cantieri erano segretissime, l’arsenale venne circondato da mura, separate dal resto di Venezia da canali naturali e artificiali, che lo abbracciano da ogni parte del complesso.
L’unico accesso da terra è costituito dal grande portale del 1460. La sua funzione di cantiere, la cui produzione non ebbe uguali fino al XVIII secolo, era affiancata anche da quella di base navale: ospitava infatti un flotta di 25 navi pronte a partire all’occorrenza.
Al culmine della sua attività l’arsenale si estendeva su una superficie di 46 ettari, impiegava 16.000 uomini e ospitava 300 società di navigazione. Fino al XVI secolo Venezia mantenne la propria potenza navale grazie ad imbarcazioni a remi, spesso munita di vele (le galee in battaglia erano le più manovrabili). A partire dal XVII secolo però le navi veneziane vennero superate dai velieri olandesi e inglesi, la cui costruzione Venezia non riuscì mai ad eguagliare.
Durante il declino della Repubblica, i suoi abitanti furono sempre più legati alla terra. Nel 1797, alla sua caduta, l’attività del cantiere era cessata del tutto. Il complesso ora è proprietà della Marina Militare e buona parte degli edifici è adibita a spazio espositivo. Alcuni spazi, a lungo in abbandono, sono stati risistemati dal Comitato della Biennale. Questi spazi sono le ex Corderie, l’ex Artiglieria e diverse banchine.
IL PORTALE D’INGRESSO
Considerato uno dei primi esempi di stile rinascimentale a Venezia, risale al 1460 ed è fiancheggiato da due torri. La terrazza, cinta da una cancellata, risale invece al 1692-94. Questa è decorata da una serie di leoni marmorei di varie forme e dimensioni: il più grande, in posizione seduta, era parte del bottino di guerra che il dogeFrancesco Morosini trasse dal porto del Pireo in Grecia.
Le torri all’ingresso. Foto di Miriam Broglia
Giardino delle Vergini
Si trova a sud di Porta Nuova e da questa separata dal Rio delle Vergini. Questa ampia area sorge dove un tempo c’erano un monastero di monache agostiniane e la chiesa Santa Maria delle vergini, entrambi demoliti a metà Ottocento. E’ stato realizzato nel 2010 dal garden designer Olandese Piet Oudolf, che ha partecipato in quell’anno alla XII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia. Nell’occasione ha creato un giardino fiorito inaspettato, con piante che ha sovrapposto alla vegetazione precedente, e dall’aspetto un po’ “spettinato” e selvatico.
COSA SI PUO’ VISITARE ALL’ARSENALE?
Le aree visitabili sono
L’Arsenale nord tutto l’anno (dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 17.00). Per visite o informazioni sulla porzione di Arsenale di proprietà della Marina Militare è possibile rivolgersi all’Istituto di Studi Militari Marittimi. (www.difesa.it/Protocollo/AOO_Difesa/Marina/Pagine/MSTUDI.aspx )
L’Arsenale sud durante le aperture delle Biennali d’Arte e di Architettura.
Nelle immediate vicinanze, all’interno di uno degli antichi granai di Venezia si trova il Museo Storico Navale. Custodisce collezioni di cimeli artistici e storici legati alla storia della marina italiana, ospitate in 42 sale disposte su 5 piani. Fanno parte del museo anche la vicina Chiesa di San Biagio e il Padiglione delle Navi. Il museo si estende perciò su una superficie espositiva di oltre 6.000 metri quadri.
CURIOSITÀ
Il “bacino di carenaggio” è una parte importante dell’arsenale. Si tratta di una grande area d’acqua utilizzata per la costruzione, la riparazione e la manutenzione delle navi. In pratica, è una sorta di “piscina” artificiale che permette alle navi di essere alzate fuori dall’acqua per lavori di manutenzione o riparazione dello scafo.
Questo luogo era all’avanguardia nelle tecnologie navali e nell’ingegneria.
Una delle caratteristiche più sorprendenti erano le catene difensive. Queste chiudevano l’entrata principale del porto per proteggere la città. Potevano essere alzate e abbassate per controllare l’accesso alle navi nemiche.
L’Arsenale di Venezia è considerato uno dei primi esempi di produzione in serie nella storia. Le navi venivano costruite utilizzando un sistema standardizzato che permetteva una produzione efficiente e veloce.
Se vuoi arrivare preparato alla visita, puoi approfondire le tue conscenze sulla storia della marineria e dei mestieri tradizionali a essa collegati, in ambiente veneziano, guardando questo video prodotto da Controcampo Produzioni – Venezia per Ateneo Veneto e realizzato grazie al contributo della Regione Veneto
Da Piazzale Roma e dalla Stazione alla Biennale di Venezia: si arriva con le linee ACTV di vaporetto. La linea 6 è la più veloce ma la linea 1 permette un tragitto completo di tutte le fermate lungo il Canal Grande. Da Riva degli schiavoni invece si può andare a piedi con una passeggiata di un quarto d’ora abbondante.
Se sei curioso o curiosa di capire come vengono costruite le gondole, fai una visita allo Squero di San Trovaso. Si trova nel sestriere di Dorsoduro (Fondamenta Bonlini, 1097), a pochi passi dalla Collezione Peggy Guggenheim. Si tratta di uno dei pochi cantieri rimasti dove si costruiscono e si riparano le imbarcazioni tipiche della laguna di Venezia. Oltre alle gondole, infatti, in questo posto, attivo dal 1600, prendono vita non solo gondole, ma anche pupparini, sandoli, sciopòni. É ben visibile dalle Fondamenta Priuli, dall’altra parte del Rio Trovaso su cui si affaccia.
Il nome San Trovaso è una contrazione dialettale dei due santi patroni, san Gervasio e san Protasio.
Il termine squero invece deriva dalla parola squara, che in dialetto veneziano indica la squadra di persone (i maestri d’ascia, o anche squerarioli) che collaborano alla realizzazione delle imbarcazioni. Un’altra ipotesi collega la parola squero al greco eschárionovvero cantiere.
Ma come è fatto lo Squero di San Trovaso?
L’edificio che lo ospita non ha nulla a che fare con l’architettura tipica veneziana. Come gli altri squeri ha la forma caratteristica delle case di montagna, cosa eccezionale per la città lagunare. Come mai? La risposta è da ricercare nella provenienza dei maestri artigiani . Arrivavano infatti dalle zone del Cadore, a nord del Veneto, da cui giungeva il legname per la costruzione delle imbarcazioni. Caratteristiche di queste costruzioni erano il piazzale inclinato verso il canale per l’accesso delle imbarcazioni e una tettoia di legno, chiamata tesa, usata per lavorare al riparo dalla pioggia e come deposito degli strumenti di lavoro. Nello Squero di San Trovaso le gondole vengono lavorate interamente a mano, con le tecniche di una volta. Anche la loro movimentazione viene fatta esclusivamente grazie alla forza delle braccia. Per la sua posizione è molto facile fotografarlo. Non mancare di fare qualche scatto!
Lo Squero di San Trovaso. Foto di Matthia Suessen – Wikipedia
Come raggiungerlo
A piedi: segui le indicazioni che dalla Stazione di Santa Lucia portano a Piazza San Marco attraverso il Ponte dell’Accademia
In vaporetto: dalla stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia prendi la linea 2 e scendi alla fermata Zattere. Da qui arriverai con una passeggiata di soli 3 minuti.
Come visitarlo
Lo squero organizza visite guidate che durano circa mezz’ora che permettono di capire le caratteristiche delle gondole e le tecniche di lavorazione. Per tutto il percorso verrai accompagnato o accompagnata da un maestro d’ascia.
Essendo un luogo di lavoro, per accedere alle visite dovrai accordarti via mail: info@squerosantrovaso.com. Per tutte le info visita il sito web ufficiale dello squero.
Come si costruisce una gondola
Ancora al giorno d’oggi queste particolari imbarcazioni sono completamente realizzate da artigiani ancora in attività. Per costruirla possono volerci fino a tre mesi. Il cosiddetto squerarolo lavora a mano, senza l’aiuto di un progetto scritto e soprattutto personalizzando l’imbarcazioni in base alle richieste dell’acquirente. La gondola è il vero gioiello dell’arte nautica veneziana. Nel corso del tempo ha subito modifiche e miglioramenti. É realizzata con ben 8 diversi tipi di legno, con proprietà diverse, che vengono essiccati in modo naturale (1 o 2 anni) Consta di 280 pezzi, è lunga di 11 metri, ed il suo peso varia tra i 350 e i 400 chili. Ha una forma asimmetrica, con il lato sinistro più largo del destro. É caratterizzata da un lungo remo, manovrato appoggiandolo ad una sorta di scalmo libero chiamato fórcola. Questo si inserisce nel suo apposito alloggiamento e viene sfilato dopo l’uso.
La gondola ha bisogno di una costante manutenzione, perciò viene ridipinta ogni due anni. Il colore della gondola è nero. Inizialmente era dovuto al colore della pece, usata per impermeabilizzare lo scafo. Poi venne esteso a tutta la barca a seguito dei decreti del Senato veneziano e dei Provveditori alle Pompe (dal 1609) finalizzati a limitare l’eccessivo sfarzo nella decorazione delle imbarcazioni, anticamente coperte di stoffe preziose e dorature.
Per costruire le gondole vengono usati legni di larice e abete per le parti che andranno in acqua, ciliegio, rovere, mogano, tiglio, olmo e noce invece per le parti portanti.
La costruzione della gondola passa per diverse fasi:
COSTOLATURA: viene realizzato lo scheletro dell’imbarcazione usando costole maestre, disposte su un apposito letto di legno
FISSATURA DELLE FIANCATE DI LEGNO: prima queste vengono preparate per renderle più malleabili bagnandone una parte e scaldandone l’altra utilizzando canne di palude. Dopo di ciò ogni pezzo viene fissato
CAPOVOLGIMENTO DELLA GONDOLA: in questa fase viene accentuata la su forma a mezzaluna. Ogni gondola deve essere realizzata a seconda del peso del suo gondoliere, ovvero la persona che la ha commissionata.
REALIZZARIONE DEL FONDO PIATTO: viene costruito il fondo piatto in abete e si realizza il ferro di prua. una volta quest’ultimo serviva ad appesantire la gondola e facilitare così la navigazione. Oggi ci sono altri accorgimenti e il ferro di prua, che rimane come simbolo di Venezia, è fatto di alluminio.
Una curiosità: dal momento che è storta verso destra, come mai la gondola non si rovescia? Perché il gondoliere, rimanendo in piedi fa si che si raddrizzi. In pratica la stabilizza.
Se sei indeciso sui posti da visitare a Venezia ti capisco benissimo. É infatti un luogo come nessun'altro: con i suoi canali tortuosi e il labirinto di strade strette, è facile perdersi nella bellezza di questa città galleggiante. Ma non preoccuparti, ad aiutarti a scegliere ci penso io con il mio elenco delle migliori attrazioni da visitare a Venezia. Dall'iconica Basilica di San Marco al pittoresco Ponte di Rialto, c'è qualcosa per tutti in questa città storica. Perciò indossa scarpe comode, munisciti di macchina fotografica e di tanta curiosità...il viaggio comincia!
Top 5 dei posti da visitare a Venezia
1. Basilica di San Marco
É la prima attrazione di Venezia che qualunque turista giunto in città corre a vedere (QUI per i biglietti!). La sua magnificenza lascia sbalorditi: non a torto Charles Dickens la definiva "Irreale, fantastica, solenne, incredibile da cima a fondo". Non è difficile perciò capire perchè milioni di persone ogni anno arrivino da tutte le parti del mondo per visitarla. La basilica, un tempo cappella ufficiale del doge, divenne cattedrale della città solo ne 1807 e rappresenta l'unicità di Venezia, che dalla sua posizione univa Occidente e Oriente, sia nei periodi di pace, che in quelli di guerra.
Destinata ad accogliere le spoglie di San Marco, la sua costruzione iniziò nell’825 d.c. ma venne danneggiata durante un incendio nel corso del X secolo. Dal 1060 il Doge Domenico Contarini ne ordinò la ristrutturazione che prevedeva però il mantenimento dell’impianto originale. La nuova struttura aveva evidenti prestiti dall’architettura orientale. Venne infatti costruita sul modello della Basilica dei Santi Apostoli di Costantinopoli. Eretta su una pianta a croce è sormontata da 5 cupole rotonde a loro volta coronate da cupolette a cipolla. La facciata è strepitosa: presenta due livelli di 5 arcate con coronamento gotico ed è decorata con splendidi mosaici, ancor più meravigliosi quando vengono colpiti dalla luce del sole, specie al tramonto! Per più di 500 anni i dogi proseguirono ad ingrandire e abbellire la basilica arricchendola con una grande quantità di tesori, frutto delle razzie perpetrate durante le Crociate nel vicino Medio Oriente, soprattutto a Costantinopoli. Curiosità: per la prima volta, come riportato da Il Giornale dell'arte, nel 2024 finanziamenti pubblici sosterranno in parte 4 interventi di restauro.
Quando visitarla
Da novembre a marzo/aprile (Pasqua): 9.45-17.00, domenica e festivi 14.00-16.00 Da marzo/aprile (Pasqua) a novembre: 9.45-17.00, domenica e festivi 14.00-17.00 (salvo variazioni per celebrazioni liturgiche).
Come raggiungerla
La cosa migliore è andarci a piedi, con una bella passeggiata con cui potrai già iniziare a conoscere la città. Ci si impiegano più o meno 30-40 minuti. Se opti invece per il vaporetto:
Da Piazzale Roma prendi le linea 1 (circa 40 min), 2 (circa 30 min) o 5.1 (circa 20 min). Le ultime due linee sono dirette.
Dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia prendi le linea 1 (circa 35 min), 2 (circa 25 min) o 5.1 (circa 25 min).
2. Palazzo Ducale
Sicuramente da inserire nella lista dei posti da visitare a Venezia, è tra le principali attrazioni della Serenissima. Si trova proprio nel cuore della città, nel Sestiere San Marco. Insieme alla Basilica, al Campanile e alla Torre dell'Orologio, ha reso Piazza san Marco uno dei luoghi più visitati al mondo. Proprio per questo come è noto, sono lunghissime le file per entrare a visitarlo. Per saltare la coda e dedicare tutte le tue energie alla visita, ti consiglio perciò di acquistare i biglietti on line. Capolavoro dell'architettura civile veneziana, si affaccia sul molo con la su massa alleggerita da un portico e un loggiato sovrapposti, sui poggia una parete piena, decorata di marmi bianchi e rosati, a motivi geometrici. Rappresenta la massima espressione della potenza di Venezia e del suo impero. Indubbiamente il palazzo, nella sua magnifica ricchezza, esprime il desiderio di esaltarsi e mostrarsi come stato ricco, potente e favorito da Dio.
Quando venne fondato, nel IX secolo d.c., sotto il doge Agnello Partecipazio, fungeva da fortezza e mantenne il suo aspetto fortificato fino al primo terzo del XII secolo. Da questo periodo in poi, ci furono una serie di interventi che portarono al trionfo del gotico. Il palazzo venne diviso in 3 parti che inglobarono le strutture precedenti: la parte verso il Bacino di San Marco, la più antica, ospita la Sala del Maggior Consiglio, la parte verso la piazza, dove si trova la Sala dello Scrutinio e la parte sul lato opposto, dove invece risiedeva il doge e si trovavano gli uffici del Governo.
Queste parti sono state realizzate in momenti diversi nel corso dei secoli, ma fondendo sapientemente ed armonicamente stili ed elementi architettonici, che hanno dato come risultato un tesoro unico al mondo.
Quando visitarlo
Dal 1 aprile al 31 ottobre: da domenica a giovedì 8.30 – 21.00 (ultimo ingresso ore 20.30), venerdì e sabato 8.30 – 23.00 (ultimo ingresso ore 22.30) Dal 1 novembre al 31 marzo: 8.30 – 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30)
Come raggiungerlo
La cosa migliore è arrivarci a piedi. Farai una bella passeggiata e inizierai a conoscere la città. Ci vorranno più o meno 30-40 minuti. Se opti invece per il vaporetto:
Da Piazzale Roma: Linea 1 fermata Vallaresso o San Zaccaria Linea (40 minuti); 2 fermata Giardinetti (30 minuti); Linea 5.1 (la più veloce, impiega 20 minuti) o Linea 4.1 (30 minuti), fermata San Zaccaria
Dalla Stazione Ferroviaria di Venezia Santa Lucia: Linea 1 fermata Vallaresso o San Zaccaria; Linea 2 fermata Giardinetti; Linea 5.1 fermata San Zaccaria
3. Ponte di Rialto
Non deve mancare nella tua lista dei luoghi da visitare. Uno dei simboli eterni di Venezia si trova proprio sull'ansa, nel punto più stretto del Canal Grande di cui unisce le due rive. Non puoi mancare di fotografarlo (è sicuramente tra i posti instagrammabili a Venezia), né di utilizzarlo come luogo da cui immortalare la città. Il ponte è sempre pienissimo di turisti che lo attraversano, attirati dalla profusione di botteghe e negozi posti su entrambi i lati. Analogamente al Ponte Vecchio di Firenze, si trovano soprattutto gioiellerie, profumerie, articoli in pelle e in seta.
Visto il perenne affollamento, per godertelo al meglio ti suggerisco di visitarlo nei momenti di minore afflusso, come al mattino presto o verso il tardo pomeriggio.
É uno dei 4 ponti che, insieme al Ponte dell'Accademia, al Ponte degli Scalzi e al Ponte della Costituzione attraversano il Canal Grande. Il primo passaggio che collegava le due sponde del canale fu un ponte di barche costruito nel 1180. Ne seguirono delle versioni in legno nel 1264 e nel 1310. Nel 1444 crollò sotto il peso degli spettatori che si erano radunati per assistere al passaggio della sposa del marchese di Ferrara. Dopo quell'evento venne ricostruito in solo 3 anni su progetto dell'architetto Antonio da Ponte che lo realizzò in marmo.
Come raggiungerlo
Puoi arrivare dal Ponte di Rialto facilmente con la line a 1 e 2 del vaporetto. La fermata è Rialto A piedi da piazzale Roma con una passeggiata di circa 20 minuti.
4. Il Teatro La Fenice
Se sei appassionato dell'Opera o semplicemente ami il teatro, questa è una tappa immancabile del tuo itinerario per visitare Venezia. Si tratta infatti del principale teatro lirico di Venezia, oltre ad essere tra i più prestigiosi. Qui hanno eseguito le loro opere maestri come Gioacchino Rossini, Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi, così come artisti del Novecento del calibro di Igor' Stravinskij, Sergej Prokof'ev ed altri ancora.
Il teatro (apre alle 9,30 del mattino) si trova nelsestiere San Marco, a cinque minuti a piedi dalla omonima piazza. Costruito a partire dal 1790 da Antonio Selva e inaugurato con l'opera "I giochi di Agrigento" di Giovanni Paisiello. Spettatori illustri de La Fenice furono, nel 1859, l’Imperatore d’Austria Francesco Giuseppe e sua moglie Sissi (occuparono il gran palco reale) e Vittorio Emanuele III e Elena di Montenegro nel 1895. Nell’arco di 200 anni venne distrutto due volte (1836 e 1996), e come l’uccello di cui porta il nome, per due volte è risorto dalle sue ceneri. Dalla sua riapertura, il 1° gennaio del 2004 ospita il famoso Concerto di Capodanno, trasmesso in diretta dalla Rai e anche dai principali canali televisivi di Austria, Germania, Svizzera, Albania e Francia.
Lo si può visitare (QUI per i biglietti) e la visita prevede un tour tra gli stucchi e le decorazioni dorate delle prestigiose sale. Scoprirai i retroscena e i segreti del Teatro e dei suoi protagonisti, ripercorrendone la storia dalle origini fino ai nostri giorni.
Quando visitarlo
Il Teatro è aperto per le visite tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.00. Si possono verificare variazioni di orario per ragioni artistiche o tecniche
Come raggiungerlo
Puoi arrivarci tranquillamente a piedi (ve lo consigliamo) con una passeggiata di 25 minuti circa. Se scegli di raggiungerlo in vaporetto:
Linea 1, fermate Rialto, Sant'Angelo, San Samuele o San Marco (Vallerosso)
Linea 2, fermate Rialto o San Marco (Vallerosso)
5. Le isole della laguna
Tra i posti da visitare a Venezia non possono mancare le isole della laguna. Fare giro a Burano, Murano e Torcello si rivelerà senza dubbio una bellissima esperienza (prenotate qui i biglietti per il Tour). Murano è famosa per la lavorazione del vetro. Qui verso la fine del Duecento si trasferì la maggior parte dei laboratori in cui avveniva la lavorazione del vetro. Questo per allontanare da Venezia le fornaci e con esse il pericolo di incendi. Da non perdere il museo del vetro, se vuoi scoprire la storia del vetro e delle sue tecniche di lavorazione. Non mancare di andare in una delle diverse fornaci se invece ti piace l'idea di osservare gli artigiani all'opera. Ne rimarrai affascinato. Le fornaci si concentrano soprattutto lungo le fondamenta dei vetrai.
Un'altra tappa della tua visita a Murano può essere la Chiesa dei santi Maria e Donato e i suoi splendidi mosaici.
Vale la pena visitare anche Burano, un’incantevole villaggio di pescatori famosa per i suoi merletti. Oggi è difficile trovare dove ancora li fanno a mano, ma se ne siete amanti potrete trovarli al Museo del Merletto, che si trova nella Piazzetta dell’isola. Arrivato a Burano verrai colpito prima di tutto dal colore. L'isola è infatti caratterizzata da case colorate con colori pastello vivacissimi che furono scelti dai pescatori che desideravano vederle spuntare il prima possibile sull’orizzonte. Non andare via senza assaggiare i buranelli, dolci tipici dell'isola, a forma di ciambella
Vai alla fermata Fondamenta Nuove e prendi la linea LN del vaporetto per andare a Torcello. Quest’isola ha una piazza principale ormai assediata dalla vegetazione e pochi edifici e monumenti dall’aspetto trascurato. Oggi abitata da pochissime persone, Torcello si trova a cinque minuti di vaporetto da Burano. Arrivato sull’isola segui le Fondamenta Borgognoni che costeggiano il canale e che portano al cuore dell’isola in 10 minuti. Qui verrai immerso in un’atmosfera decadente e rurale. Nonostante lo stato di abbandono, Torcello permette ai visitatori di farsi un’idea del luogo in cui sorse il primo insediamento urbano della laguna. Da visitare c’è la Basilica di Santa Maria dell’Assunta, fondata nel VII secolo e che rappresenta la più antica cattedrale di Venezia. L’edificio visibile oggi risale all’ampliamento dell’824 e alle ricostruzioni del 1008. E’ possibile salire in cima al campanile. Da non perdere anche il trono di Attila, situato al centro della piazza, il museo di Torcello, il ponte del diavolo, secondo la leggenda edificato dal diavolo in una sola notte e perciò rimasto incompiuto.
Come raggiungerle
Vaporetto: Se parti dal centro storico, la fermata più comoda è dalle Fondamente Nuove, da dove parte quello più veloce.
Da Venezia a Murano : prendete il vaporetto n. 12, arriverete in 10 minuti.
Da Murano a Burano: dalla fermata Faro salite sul vaporetto nr. 5. il viaggio dura una mezz'oretta.
Da Burano a Torcello: prendete il vaporetto n. 9 che passa ogni 15 minuti facendo da navetta tra le due isole. La durata del tragitto è brevissima, solo 5 minuti.
Nel momento in cui dovete rientrare a Venezia:
Se siete a Burano: prendete il vaporetto n. 12 che ferma a Murano e poi alla Fondamenta nuove. il tempo di percorrenza è di circa 40-45 minuti.
Se siete a Torcello: se rientrate dopo le 18.00 prendete il vaporetto n. 12 che arriva a Fondamenta Nuove. Se invece rientrate prima andare a Burano e da lì prendere il vaporetto n. 12
Un'altra maniera per raggiungere le isole della laguna è fare un tour guidato...non dovrete pensare a nulla se non a godervi la visita! Potrete trovare alcune proposte a questo link.
Siete in cerca di posti instagrammabili a Venezia? Niente di più facile: ovunque vi giriate trovate scorci incantevoli, palazzi bellissimi, monumenti da immortalare. Non basterebbe un articolo intero per elencarvi tutto ciò che potreste fotografare, perciò ci limitiamo a indicarvi 5 luoghi simbolo di questa meravigliosa città che vale la pena siano oggetto dei vostri scatti.
A seconda del periodo in cui visiterete la città, del meteo, (ci sarà pioggia, sole, nebbia, neve?) o del momento della giornata in cui deciderete di fare le foto, le condizioni di luce e l’atmosfera saranno diverse e di conseguenza anche il risultato. Va da sè che il momento migliore è al tramonto, quando la luce calda del sole dona alla città tonalità magnifiche e i canali si riempiono dei colori dei palazzi riflessi sull’acqua. Se siete mattinieri e non soffrite le levatacce, riuscirete ad ottenere foto strepitose anche all’alba.
5 posti instagrammabili a Venezia
Quando si va sul classico non si sbaglia mai. Perciò, se postate su Instagram o altri social i vostri scatti delle principali attrazioni di Venezia il successo è garantito. Ma come realizzare delle foto ben fatte? Da quale prospettiva si hanno i risultati migliori? Seguite i consigli che vi diamo qui sotto!
1. PONTE DI RIALTO
Il ponte di Rialto a Venezia
Partiamo da un classicone: come si fa ad andare via Venezia senza immortalare questo simbolo della città in tutto il mondo? E’ il più antico e più monumentale della città e si trova nel sestiere di San Polo, ossia la zona che è sempre stata, ed è tutt’ora, dedicata al commercio. E’ stato il primo a unire le rive del Canal Grande e collega San Polo al sestiere di San Marco. Era un ponte in legno che si poteva sollevare, permettendo così il passaggio delle imbarcazioni. Venne chiamato del Quartarolo, o ponte della Moneta, dal nome della moneta che si doveva dare per attraversarlo.
Venne restaurato e abbellito diverse volte, finchè, vecchio e malandato, nel 1444cadde sotto il peso delle troppe persone, accorse per vedere sfilare il corteo che accompagnava la Marchesa di Ferrara. Così, nel XVI secolo si prese la decisione di costruirlo in muratura e, al concorso indetto (a cui (avevano partecipato anche alcuni dei maggiori architetti del tempo come Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi) venne approvato il progetto di Antonio da Ponte che terminò di costruirlo nel 1588, sotto il Dogado di P. Cicogna. Per realizzarlo si spesero più di 250.000 ducati, una somma altissima per l’epoca. Il Ponte, ad un’unica arcata con la corda di oltre 28 metri, ha due file di negozi, collegate tra loro al centro da due archi. É un’attrazione di Venezia perennemente affollata di turisti che lo attraversano o si fermano per comprare souvenir. Nel 2021 si è finalmente conclusa la campagna di restauro del costo di 5 milioni di euro avviata nel 2012 dal gruppo OTB di Renzo Rosso, a cui fanno capo i marchi di moda Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf.
Potete realizzare i vostri scatti da queste prospettive:
Dalla riva sinistra del Canal Grande, vicino all’ingresso del mercato di Rialto, per avere una vista panoramica del ponte e delle case sulle due sponde
Dalla piattaforma in pietra lungo il lato destro scendendo dal ponte sul lato verso San Polo. Questo è un posto più tranquillo
Dalla Pescaria San Bortolomio o dalla Fondamenta Vin Castello, nel Sestiere di San Polo. Questa è l’ultima calle a sinistra prima di salire sul ponte. Da questo punto tranquillo avrete una vista semi laterale sul ponte, e, se ne avrete bisogno, potrete posizionare anche il cavalletto.
In entrambi i casi avrete una bella inquadratura del ponte con le gondole e i vaporetti che passano davanti.
Da una gondola, navigando lungo il Canal Grande, per catturare una vista unica e originale del ponte e della città circostante
In ogni caso, è importante scegliere il momento giusto per scattare la foto, come durante il tramonto o di sera, quando le luci creano un’atmosfera romantica e suggestiva.
COME RAGGIUNGERLO
Con il vaporetto: potrete arrivare dal Ponte di Rialto facilmente con la line a 1 e 2 del vaporetto. La fermata è Rialto A piedi da piazzale Roma: con una passeggiata di circa 20 minuti.
2. PIAZZA SAN MARCO
Tra i posti instagrammabili a Venezia c’è senza dubbio la bellissima piazza San Marco, il salotto della città. La bellezza e la magnificenza di questo luogo, che racchiude in sé la maggior parte delle attrazioni principali lascia davvero senza respiro. La Basilica, il Campanile, Palazzo Ducale, la Torre dell’orologio la rendono una delle piazze più belle del mondo. La piazza rappresenta da sempre il cuore della città, il luogo dove ci si incontra e dove si svolgono gli eventi più importanti.
É strutturata in 3 zone: la piazza, che è la zona compresa tra le Procuratie Vecchie, le Procuratie Procuratie Nuove e le Procuratie Nuovissime; la piazzetta San Marco, ossia il prolungamento dell’area davanti a Palazzo Ducale (qui è edificata la Libreria, dove ci sono le rarità della Biblioteca Marciana e la piazzetta dei Leoncini, cioè la zona a sinistra della Basilica di San Marco.
Le foto migliori sicuramente le otterrete con le luci dell’alba o del tramonto perchè queste riempiranno maggiormente la scena, caricandola di pathos. In piazza san Marco ogni angolo è buono per scattare una foto, ma noi ti suggeriamo queste prospettive:
Dal lato opposto alla Basilica, vicino al Museo Correr. Se vi munite di grand’angolo si possono fotografare San Marco, il Campanile e tutta la piazza in una sola inquadratura.
Dal lampione in Piazzetta San Marco per fotografare Palazzo Ducale visto di Spigolo
Dalla Torre dell’Orologio: da qui avrete una vista a 360 gradi sulla piazza e sulla città.
Dalla Basilica di San Marco: questa posizione offre una vista ravvicinata sulla piazza e sul suo famoso campanile.
Ovviamente piazza San Marco è sempre piena di turisti, perciò dovrete avere tanta pazienza prima di scattare. Se volete avere questo posto meraviglioso tutto per voi dovrete alzarvi molto presto per andare a fare le vostre foto all’alba. A parte il fatto che sarà deserto, la luce sarà perfetta. Se andate al tramonto in una giornata di sole potrete fotografare i mosaici dorati della basilica in tutto il loro splendore.
COME RAGGIUNGERLA
Con il Vaporetto: dalla stazione o da Piazzale Roma prendete la linea 1 e 2 scendendo alla fermata Vallaresso Dal Tronchetto: prendete la linea 2 del vaporetto Da aeroporto Marco Polo: utilizzatele imbarcazioni di Alilaguna linea Blu, Rossa e arancione (solo da aprile a ottobre). A piedi da Piazzale Roma: con una passeggiata di circa mezz’ora
3. SANTA MARIA DELLA SALUTE
Un altro bel soggetto per i vostri scatti social può essere l’imponente chiesa di Santa Maria della Salute, uno dei punti di riferimento più noti di Venezia. Proprio per la su enorme mole, questo gioiello barocco lo si può ammirare molto meglio in lontananza che da vicino. Ed con questo intento lo costruì Baldassarre Longhena nel 1630 su commissione del Senato di Venezia come ex voto alla Madonna per la fine della peste. Una statua di Maria con il bastone di Capitana de mar, infatti, è posta in cima alla grossa cupola che sovrasta la chiesa. Dal 681 l’edificio divenne il punto di arrivo della processione in onore della presentazione di Maria, che partiva da San Marco e che, dopo aver scavalcato il Canal Grande con un ponte di barche gettato per l’occasione dalla chiesa di Santa Maria del Giglio, qui terminava. La processione si svolge tutt’ora durante la Festa della Salute che si tiene il 21 novembre.
Vi consigliamo di fotografare la chiesa di Santa Maria della salute da questi punti:
Lungo Canal Grande: fotografare la chiesa da questa prospettiva offre una visuale interessante, con la possibilità di includere alcune gondole nella vostra immagine.
Dal Ponte della Salute, per una vista mozzafiato sulla chiesa e sul Canal Grande.
Dal Ponte dell’Accademia: da qui si può catturare un’immagine suggestiva della chiesa e dei suoi dintorni, con il Canal Grande come sfondo
Dalla Punta della Dogana, questa posizione offre una vista panoramica della chiesa e della Piazza San Marco.
Alla fine del Ponte dei Sospiri o lungo il Canal Grande dalla parte di San Giorgio Maggiore. Questi punti offrono viste spettacolari sulla basilica e sulla sua posizione sul Canal Grande.
Suggeriamo inoltre di scattare al tramonto o di sera, quando la luce è più soffusa e le tonalità più calde creano un’atmosfera più suggestiva.
COME RAGGIUNGERLA
La soluzione più economica per arrivare da Basilica di Santa Maria della Salute a Stazione di Venezia Santa Lucia è linea 6 del traghetto che impiega 32 min.
A piedi è raggiungibile in 30 minuti partendo dalla Stazione Santa Lucia e attraversando il Ponte della Costituzione. Da Piazza San Marco è necessario prendere il vaporetto n.1 che passa ogni 8 minuti.
4. PONTE DEI SOSPIRI
Il Ponte dei Sospiri visto da Palazzo Ducale
Nella top five dei posti instagrammabili a Venezia non può mancare il Ponte dei sospiri, uno dei più bei ponti della città e simbolo indiscusso della Serenissima.Si trova nel Sestiere di San Marco, in piazza San Marco, perciò nel pieno centro della città.
Costruito su progetto di Antonio Contin, venne edificato nel 1602 per collegare Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. Perciò, a dispetto del nome romantico, questo ponte pensile e chiuso, che attraversa Rio di Palazzo, aveva la funzione di trasferire in massima sicurezza i detenuti dalle prigioni agli uffici del Tribunale. È composto da due stretti corridoi, uno per chi entrava e uno per chi usciva dalle carceri. Il suo nome deriva dalla tradizione romantica che voleva che i condannati sospirassero nel passarvi sopra, perchè non avrebbero più rivisto la città.
Il punto più famoso dove scattare una foto al ponte è senza dubbio dal Ponte della Paglia, che collega Piazza San Marco con Riva degli Schiavoni. Sono migliaia le persone che lo immortalano da qui perché è il modo più veloce. Per questo però è anche il punto da cui è difficile fotografarlo senza avere gente che vi passa davanti. Perciò dovrete armarvi di santa pazienza.
Potete fare foto al ponte anche
Da una gondola, per avere una prospettiva diversa
Dal Ponte della Canonica, dietro Piazzetta dei Leoncini
Da sotto le arcate del Palazzo delle Prigioni. C’è una stretta banchina che si affaccia sul Rio di Palazzo da dove potrete ottenere uno scatto perfetto. Prestare attenzione per non cadere in acqua!
Da San Giorgio Maggiore, se volete avere una prospettiva più ardita che inquadri il ponte, Palazzo Ducale e il palazzo delle Prigioni Nuove e il Ponte della Paglia.
COME RAGGIUNGERLO
A piedi dalla stazione di Santa Lucia: usciti dalla stazione dirigetevi verso il Canale della Giudecca. Proseguite poi ungo il canale mantenendovi sulla sinistra fino ad arrivare al ponte di Calatrava. Attraversatelo e proseguite dritto fino ad arrivare al Ponte dei sospiri. Il percorso è di circa 15-20 minuti e vi offrirà un’opportunità per ammirare alcune delle bellezze di Venezia lungo la strada. Con il vaporetto: prendete la linea 1 o 2 e scendete alla fermata fino alla fermata San Zaccaria
5. LIBRERIA ACQUA ALTA
L’originale Libreria Acqua Alta a Venezia
Si trova nel cuore di Venezia (Calle lunga Santa Maria Formosa 5176/B) nel sestiere Castello, alle spalle della Basilica di San Marco ed è poco distante dalla Fondazione Querini Stampalia. Per entrare si accede da due ingressi: quello principale è in Calle Lunga Santa Maria Formosa, quello secondario, più affascinante, si trova in un vicolo stretto, Calle Bragadin o Pinelli. Per la sua particolarità è senza dubbio uno dei posti instagrammabili a Venezia.
Infatti ciò che la rende veramente speciale è la sua selezione di libri: troverai volumi di ogni genere, dai classici ai libri d’arte, tutti ammassati in modo creativo e accatastati in posti inaspettati, come ad esempio in vecchie vasche da bagno e in una gondola al centro del negozio. Sono originali arresi galleggianti per preservarli in caso di acqua alta Il proprietario è un vero appassionato di libri e la sua passione si respira in ogni angolo della libreria. Per la sua atmosfera unica e accogliente la libreria è diventata una popolare attrazione turistica. La BBC l’ha inserita fra le 10 librerie più belle del mondo.
Un altro elemento iconico di questa libreria è senz’altro la scala fatta con vecchie enciclopedie destinate al macero che si trova nel cortile che si affaccia sui canali e i palazzi di Venezia. E’ un posticino molto originale sicuramente instagrammabile. Visto che il posto è piuttosto piccolo. consigliamo l’uso del grand’angolo. Non mancate di foptografare anche i veri padroni di questo luogo, i fantastici gatti che sia aggirano tranquillamente per il locale. Un altro consiglio: per fotografare la libreria scegliete un’ora di luce adatta, magari durante le prime ore del giorno o alla fine del pomeriggio, quando questa è più morbida e dorata.
Se andate presto (apre tutti i giorni alle 9.00), eviterete la ressa di persone che la visitano quotidianamente e che rendono un po’ più complicato fare delle belle foto.
COME RAGGIUNGERLA
A piedi: da piazza San Marco arriverete con una passeggiata di 7 minuti. Lo stesso tempo ci va se partite dal ponte di Rialto. Ci va decisamente di più se partite dalla stazione Santa Lucia. In questo caso contate 35-40 minuti. In vaporetto: prendete la linea 1 o 2 e scendete alla fermata San Tomà. Dalla fermata, la libreria si trova a pochi minuti a piedi.
Nel tuo itinerario per visitare Venezia in 3 giorni (ma anche se sei in città per un giorno o per un weekend), non può mancare una tappa dedicata al bellissimo Ponte di Rialto. Simbolo di Venezia in tutto il mondo, insieme alla Basilica di San Marco e all’omonimo campanile, fino al 1854 è stato l’unico ponte che collegava le due sponde della via principale di Venezia. Oggi invece rappresenta uno dei 4 ponti che attraversano il Canal Grande. Gli altri tre sono: il Ponte della Costituzione, il Ponte dell’Accademia, e il Ponte degli Scalzi. L’attrazione si trova nel sestiere di San Polo, zona che è sempre stata dedicata al commercio. Vicino è situato infatti il Mercato di Rialto, luogo vivace, multietnico e colorato. Nei dintorni ci sono diverse osterie, i bacari, dove potrete fare un aperitivo o assaggiare qualche cicheto.
La struttura venne costruita per andare incontro alle crescenti esigenze di questo quartiere dei commerci. Nel XII secolo un grande movimento di persone e di merci andava man mano aumentando tra l’una e l’altra sponda del Canal Grande. Perciò venne costruito, in sostituzione del traghetto, un ponte in legno che si poteva sollevare, per permettere il passaggio delle imbarcazioni. Il ponte fu chiamato del Quartarolo, o ponte della Moneta. Prima della sua costruzione, infatti, chi voleva attraversare il canale pagava una moneta del valore della quarta parte di un denaro veneto Si chiamava così anche perchè vicino all’estremità est del ponte sorgeva l’antica Zecca. Durante il corso del tempo subì varie vicende di restauri e abbellimenti. Nel 1444, però, ormai vecchio e malandato, cadde sotto il peso delle troppe persone, accorse per vedere sfilare il corteo che accompagnava la Marchesa di Ferrara.
Nel XVI secolo si decise così di costruire il ponte in pietra. Al concorso, fu accettato il progetto di Antonio da Ponte, che lo terminò nel 1588, sotto il Dogado di P. Cicogna. Realizzarlo costò più di 250.000 ducati, una somma astronomica per l’epoca. Alla gara avevano partecipato anche alcuni dei maggiori architetti del tempo come Jacopo Sansovino, Andrea Palladio e Vincenzo Scamozzi.
Foto di Mario Vigna
COME È FATTO
Il Ponte, ad un’unica arcata con la corda di oltre 28 metri, é realizzato in pietra d’Istria. Ha due file di negozi, collegate tra loro, nella parte centrale, da due archi. È un’attrazione di Venezia sempre affollata di turisti in cerca di un souvenir o intenti a godersi il via vai di imbarcazioni che navigano sul Canal Grande. D’obbligo fare una foto in cima …non puoi tornare a casa senza! Ci sono 42 gradini per ogni rampa laterale, che sono più bassi di quelli centrali. Questo per permettere ai carrelli che trasportano le merci di attraversarlo facilmente. A questi gradini se ne aggiungono dodici verso la Riva del Buso, e quindici verso la Riva del Vin. Nei pressi di Palazzo dei Camerlenghi sono 18, mentre verso la Riva del Ferro sono 15. Sulle due rampe centrali, invece, ci sono cinque gruppi di scalini da cinque ognuno, e sei gruppi da tre. Sono quindi 43 i gradini, verso il mercato, mentre verso Campo San Bartolomeo sono 37. Lungo i lati del ponte ci sono eleganti balaustre in pietra che proteggono i pedoni che lo attraversano. Queste balaustre sono decorate con uno stile sobrio e funzionale, tipico del rinascimento veneziano.
RESTAURI
Il Ponte di Rialto è stato restaurato diverse volte nel corso dei secoli, resistendo per 4 secoli senza grossi problemi. Alla fine del XX secolo si scoprirono problemi nelle pareti delle botteghe e sulla balaustra. Dati i costi elevati però non si poté fare nulla. L’ultimo intervento risale al 2012. Il gruppo OTB di Renzo Rosso, a cui fanno capo i marchi di moda Diesel, Maison Margiela, Marni, Viktor&Rolf avviò una campagna di restauro. Costata 5 milioni di euro, si è conclusa nel settembre 2021. L’intervento ha previsto un restauro completo della struttura che lo ha riportato al suo antico splendore. Dalla costruzione del ponte non era mai successa una cosa del genere.
I lavori di restauro hanno riguardato i bassorilievi, le targhe e i mascheroni che decorano il ponte. Sono stati puliti al laser e a vapore e stuccati con malte a base di calce formulate appositamente. È stato poi realizzato un sottofondo della pavimentazione in calce e cocciopesto. Oltre all’ impermeabilizzazione con guaine elastiche e i consolidamenti strutturali con fibre di carbonio e acciaio duplex.
CURIOSITÀ
Per costruire le fondamenta del ponte in pietra sono stati utilizzati dodicimilapali di legno di olmo e moltissimi tavoloni di larice che lo sostengono. Pali e tavole che, ancora oggi, dopo quasi 500 anni, sostengono l’arcata unica
La costruzione subì spesso degli stop. Per prima cosa per motivi economici, vista l’enormità della cifra che Stato Veneziano doveva sborsare. Poi per il fatto che i vari proprietari dei negozi che c’erano sul ponte in legno non volevano lasciare la loro attività commerciale. Avrebbero infatti perso il loro sostentamento, durante tutto il periodo di costruzione della nuova struttura.
Sui capitelli di due pilastri di Palazzo dei Camerlenghi, ai piedi del ponte sono scolpiti due figure bizzarre. Un uomo accovacciato con una terza gamba unghiata e una donna accovacciata sulle fiamme. Si riferiscono a due dei tanti scettici che non pensavano che la struttura sarebbe mai stata realizzata. L’uomo avrebbe detto che il ponte sarebbe stato terminato quando le sue parti intime avrebbero messo le unghie. La donna, invece, avrebbe promesso di farsi bruciare il basso ventre se il ponte fosse stato completato. Questi due capitelli sarebbero perciò una presa in giro della tradizione
Il nome Rialto arriva dal latino “rivus altus”, cioè canale profondo e perciò definiva un’area libera dalle inondazioni
DA DOVE FOTOGRAFARLO
Ci sono molte prospettive interessanti da dove realizzare i tuoi scatti. Ecco alcuni suggerimenti:
Dalla sponda del Canal Grande: puoi scattare le foto sia da est che da ovest. Questa prospettiva ti permette di catturare l’intero ponte insieme all’attività sul canale.
Dai ponti vicini: ci sono altri ponti pedonali che attraversano il Canal Grande vicino al Ponte di Rialto. Da qui, puoi ottenere prospettive diverse e angolazioni uniche di questa attrazione
Dall’acqua: prendete una gondola o un vaporetto e scattate le foto dal Canal Grande. Questa prospettiva ti permette di catturare il ponte con il suo riflesso sull’acqua.
Dal terrazzo di un edificio circostante: di qui puoi ottenere una prospettiva panoramica del ponte e del Canal Grande dall’alto.
COME RAGGIUNGERLO
Potrete arrivare facilmente con la line a 1 e 2 del vaporetto. La fermata è Rialto A piedi da piazzale Roma con una passeggiata di circa 20 minuti.
Ogni volta che torno a visitare la città ne rimango sempra ammaliata: per questo mi sento di dirti che tra le incredibili attrazioni da inserire nel tuo itinerario per visitare Venezia c’è sicuramente laBasilica di Santa Maria della Salute. Si trova nell’area della punta della Dogana, nel sestiere di Dorsoduro. Vista dalla piazzetta San Marco o dal Ponte dell’Accademia, la cupola di Baldassarre Longhena è uno dei punti di riferimento più noti di Venezia. Da vicino è difficile ammirare questo gioiello barocco nel suo complesso. Ma questa era proprio l’intenzione dello stesso Longhena, che lo progettò perché fosse contemplato da lontano. Quando la vedrai apparire dopo il ristretto campo San Gregorio, con la sua bianchissima mole, resa ancora più grande dal campo antistante e dalla scalinata, rimarrai senza fiato!
LA STORIA
La basilica venne commissionata a Baldassarre Longhena nel 1630 dal Senato di Venezia, come ex voto per la fine della peste che decimò la popolazione e che si pensava fosse opera della Madonna. La fila di statue che ornano l’esterno culminano infatti con la figura della Vergine Maria sulla cupola.
Vista sul Canal Grande e Santa Maria della Salute
Per costruire la chiesa, vennero demoliti parte degli edifici di un complesso religioso che era già stato soppresso e venne realizzata un’immensa zattera sostenuta da circa100.000 pali legati strettamente tra loro e conficcati nel terreno. La costruzione venne iniziata nel 1631 e consacrata nel 1687, quando l’architetto che l’aveva progettata era già morto. Già nel 1681 l’edificio era diventato il punto di arrivo della processione in onore della presentazione di Maria, che partiva da San Marco e che, dopo aver scavalcato il Canal Grande con un ponte di barche, gettato per l’occasione dalla chiesa di Santa Maria del Giglio, qui terminava. La processione si svolge ancora oggi, durante la Festa della Madonna della Salute che si tiene il 21 novembre.
Attrazioni nelle vicinanze: Collezione Peggy Guggeneheim, Gallerie dell’Accademia, Squero di San Trovaso.
L’ESTERNO
La basilica della Salute ha un’insolita pianta ottagonale e rappresenta un’immaginaria corona da offrire alla Madonna. Su questa pianta si erge una colossale cupola. Il fronte principale, rivolto al Canal Grande si erge sopra una scalinata poligonale ed è costituita dal grandioso portale con timpano. Sopra di questo inizia una serie ricchissima si statue. Celebrano la Vergine protettrice di Venezia, e culmina, in corrispondenza della lanterna della cupola, con la statua della Madonna col bastone di Capitana del Mar.
L’INTERNO
L’interno è inondato dalla luce che penetra dalle finestre delle pareti e della cupola. È composto dal grande vano della cupola, al di sotto della quale si aprono sei cappelle, e dalla rotonda minore. Il Longhena aveva voluto che questa fungesse da cappella vera e propria o da presbiterio del Santuario. La sua forma ellissoidale la fa essere quasi un palcoscenico, con l’altare in fondo su cui è incastonata un’icona della madonna portata a Venezia dall’isola di Candia dal doge Francesco Morosini : la Mesopanditissa. L’altare appare maestoso per lo splendido gruppo marmoreo di Le Court che si trova sulla sommità. Raffigura la Madonna, maestosa, con il bambino in braccio, sopra delle nuvole e con dei putti ai piedi. Un angelo con la fiaccola caccia la peste che fugge precipitosa. Infine, una donna riccamente abbigliata e supplice in ginocchio ai piedi della Madonna, ricorda la città di Venezia.
Sul primo altare a sinistra si può ammirare “La discesa dello spirito Santo” dipinto da Tiziano. Lo stesso artista ha dipinto i tre capolavori che decorano il soffitto dell’ingresso alla sacrestia (a pagamento 4 euro). Di incredibile bellezza è anche l’altro gioiello della sacrestia, ovvero il dipinto “Le nozze di Cana” del Tintoretto.
La Basilica è uno strano mix di numerologia cristiana ed ebraica. Si basa infatti su due numeri. Il primo è l’otto, che per la tradizione cristiana é simbolo dell’infinito, e fa riferimento alla vita eterna e alla resurrezione. Il secondo é l’undici. Questo numero per la tradizione ebraica raffigura Dio con le sue dieci emanazioni, i sefirot, per quella cristiana appresenta la trasgressione ai dieci comandamenti.
Ogni misura dell’edificio è il risultato della moltiplicazione tra i due numeri
Il nome Mesopanditissa significa Mediatrice di Pace. Viene chiamata così perché fu proprio davanti questa immagine che nel 1264 i veneziani e gli abitanti di Candia misero fine alla lunghissima guerra che durava da circa sessanta anni.
DA DOVE FOTOGRAFARLA
Potrai realizzare i tuoi scatti da questi punti:
Lungo Canal Grande: fotografare la chiesa da questa prospettiva offre una visuale interessante. Hai anche la possibilità di includere alcune gondole nella tua immagine.
Dal Ponte della Salute: per una vista mozzafiato sulla chiesa e sul Canal Grande.
Dal Ponte dell’Accademia: da qui puoi catturare un’immagine suggestiva della chiesa e dei suoi dintorni, con il Canal Grande come sfondo
Dalla Punta della Dogana: questa posizione offre una vista panoramica della chiesa e della Piazza San Marco.
Alla fine del Ponte dei Sospiri o lungo il Canal Grande dalla parte di San Giorgio Maggiore. Questi punti offrono viste spettacolari sulla basilica e sulla sua posizione sul Canal Grande.
Ti consiglio poi di scattare le fotografie al tramonto o di sera. La luce è più soffusa e le tonalità più calde creano un’atmosfera davvero suggestiva.
COME ARRIVARE
Col vaporetto: dalla Stazione Santa Lucia raggiungete la fermata Ferrovia E e prendete la Linea 1 del Servizio vaporetti ACTV seguendo direzione Lido. Scendete alla fermata Salute.
A piedi: dalla Stazione Santa Lucia con una bella passeggiata di circa mezz’ora, attraversando il Ponte della Costituzione.
Cosa Vedere a Venezia? Fare una scelta tra le infinite bellezze di questa città, unica al mondo, ( ben 134 milioni di turisti nel 2023 secondo quanto dice l’Ansa), non è per niente facile. Con le sue chiese, i palazzi, i ponti, i musei, la Serenissima é uno scrigno di tesori di incomparabile valore. Ma se stai organizzando di venire a visitare Venezia in 3 giorni, devi fare una scelta. Non sarà semplice! Per darti una mano, ti propongo il mio elenco di quali attrazioni visitare a Venezia. Adattate i miei suggerimenti in base al tempo che hai a disposizione ed ai tuoi interessi.
Quello che ti consiglio è di arrivare in città già con i biglietti in mano. Salterai le lunghissime code e inizierai subito la visita. Con gli ingressi prioritari risparmierai tempo e fatica!
Patrimonio UNESCO dal 1987 come tutta la città, é una delle piazze più belle e famose del mondo. Durante la repubblica rappresentò il centro politico e religioso di Venezia, così come Rialto rappresentava quello commerciale. Oggi è il salotto della città e simbolo ufficiale della sua bellezza. Qui, infatti, si svolgono tutti gli avvenimenti più importanti. Lunga 175 metri e larga 72, ha una forma a trapezio. Dal centro della piazza si possono ammirare alcuni dei monumenti più importanti di Venezia: la meravigliosa Basilica di San Marco, il maestoso Palazzo Ducale, il Campanile, la Torre dell’Orologio. E ancora, la piazzetta di San Marco con i due monoliti che sorreggono rispettivamente il leone di San Marco e San Teodosio che sconfigge il drago.
Come arrivare
A piedi: se sei già nel centro storico della Serenissima, puoi raggiungere Piazza San Marco a piedi seguendo le indicazioni per il campanile di San Marco o per la Basilica di San Marco.
In vaporetto: se arrivi a Venezia via acqua, ad esempio da altre isole della laguna o dalla terraferma, puoi prendere un vaporetto fino alla fermata di San Marco – San Zaccaria. Da lì, è solo una breve passeggiata fino alla piazza.
In traghetto: se invece arrivi tramite il terminal dei traghetti, puoi prenderne uno che attraversa il Canal Grande fino alla fermata di San Zaccaria, da cui puoi facilmente raggiungere la piazza a piedi.
È l’attrazione principale della città. Non puoi visitare Venezia senza andare ad ammirare questo capolavoro. Insieme al Colosseo e al David di Michelangelo, è uno dei simboli dell’Italia nel mondo. Si trova nel sestiere San Marco e fa da sfondo alla piazza che porta lo stesso nome. La chiesa viene anche chiamata la “Basilica d’oro ”. Questo per i suoi 4240 metri quadrati di mosaici che ricoprono la facciata e quasi tutto l’interno. Fu iniziata nel IX secolo d.c., dopo che il corpo di San Marco venne portato a Venezia da Alessandria d’Egitto. Due mercanti veneziani avevano infatti portato via di lì di nascosto le spoglie del santo nell’829. La basilica fu poi ricostruita nel X secolo d.c. a causa di un incendio. La facciata mostra elementi bizantini, romanici e gotici ed è divisa in due parti da un balcone. Al centro di esso vennero posti i quattro cavalli di bronzo (IV sec. a.c.) provenienti da Bisanzio. È ornata da preziosi marmi colorati e da una strepitosa decorazione a mosaico che racconta il trasferimento corpo di San Marco. I dogi continuarono ad ingrandire e abbellire la basilica per più di 500 anni. La arricchirono con l’enorme quantità di tesori che avevano rubato durante le Crociate nel vicino Medio Oriente.
Situato in Piazza San Marco, è sicuramente da inserire nella lista di cosa vedere a Venezia. Rimarrai affascinato dalla sua eleganza. Stupenda la sua facciata al tramonto…immortalala nei tuoi scatti! Bellissimo esempio di Gotico Veneziano, Palazzo Ducale ebbe diverse funzioni. Fu l’abitazione privata dei Dogi, la sede del Governo ed il palazzo di Giustizia della Serenissima. L’uso dei vari ambienti cambiò con il passare dei secoli. Si può dire però che al primo piano c’erano gli uffici e al secondo, quattro grandi sale usate dal Governo. Oltre a questi c’era l’appartamento privato dei Dogi. Al terzo piano, infine, altre sale destinate al Governo. Sotto il tetto e al pian terreno le prigioni , rispettivamente chiamate Piombi e Pozzi. Alla realizzazione di Palazzo ducale A Palazzo Ducale hanno lavorato, tra gli altri, grandissimi artisti come Tiepolo, Tiziano, Tintoretto. La sala più importante del palazzo è la Sala del Maggior Consiglio, una delle più grandi d’Europa. Qui si riunivano le più alte magistrature della repubblica di Venezia. Tra i vari tesori conservati in questa sala c’è la tela del Tintoretto, realizzata per la parete di fondo. È la più grande tela al mondo.
A piedi: partendo dal centro storico di Venezia, prendi le indicazioni per il campanile di San Marco o per Piazza San Marco e arriverai a destinazione.
In vaporetto: arrivando a Venezia via acqua, prendi un vaporetto e scendi alla fermata di San Marco – San Zaccaria. Poi, con una breve passeggiata raggiungerai Palazzo Ducale. Questa è una buona soluzione se ti trovi ad esempio a Murano e Burano o su altre isole della laguna. Indicato anche se sei sulla terraferma e vuoi evitare di camminare troppo.
In traghetto: puoi prenderne uno che attraversa il Canal Grande e scendere alla fermata di San Zaccaria. Un volta arrivato recati alla Basilica a piedi. Ci vorrà poco tempo.
Insieme alla Basilica di San Marco è diventato nel corso dei secoli il simbolo ufficiale della bellezza della Serenissima. Si trova nel sestiere di San Polo, da sempre zona commerciale della città. Dovete inserirlo sicuramente tra le attrazioni di vedere. Non puoi tornare a casa senza farti una foto su questo ponte! Ad un’unica arcata, con la corda di oltre 28 metri, ha due file di negozi, collegate tra loro al centro da due archi. È un’attrazione di Venezia sempre affollata di turisti in cerca di un souvenir o che si godono il via vai di imbarcazioni che navigano su Canal Grande. In origine costruito in legno (XII sec. d.c.), venne ricostruito più volte, fino a quando il Senato (nel XVI sec. dc.) decise di farlo edificare in pietra per renderlo più sicuro. Tra i vari progetti esaminati vinse quello di Antonio da Ponte, che venne preferito a quelli di Michelangelo, Sansovino e Palladio. Fino all’Ottocento ha rappresentato il solo ponte che permetteva di attraversare il Canal Grande. Nel settembre 2021 è stato riportato al suo antico splendore, con un restauro è costato 5 milioni di euro.
Come arrivare
A piedi: se parti dal centro storico di Venezia, puoi andarci a piedi. Segui le indicazioni per il Ponte di Rialto o per il mercato di Rialto e arriverai facilmente. Il ponte é situato lungo il percorso principale che attraversa il Canal Grande.
In vaporetto: se non hai voglia di camminare troppo puoie prendere la linea 1 o la linea 2 del vaporetto e scendere alla fermata “Rialto”. Da qui arriverai al ponte con una breve passeggiata.
In gondola: se vuoi un’esperienza più romantica e unica, puoi prendere una gondola. Ci sono diversi tour che includono il passaggio sotto il Ponte di Rialto.
Distrutta due volte da un incendio (nel 1836 e 1996) e risorta per altrettante volte dalle sue ceneri, il Teatro La Fenice è uno dei teatri più belli al mondo e uno dei principali teatri lirici di Venezia. Qui si esibirono Giocchino Rossini, Vincenzo Bellini e Giuseppe Verdi. Il Teatro La Fenice venne costruito tra il 1790 e il 1792 dall’architetto neoclassico Giannantonio Selva. La sua costruzione fu accompagnata da molte polemiche. Vennero infatti criticate la sua collocazione, la struttura e il grande aumento delle spese. La Fenice fu inaugurata il 13 dicembre 1836 con “I Giuochi di Agrigento” di Giovanni Paisiello. È senz’altro una delle tappe del vostro itinerario per visitare Venezia in 3 giorni. Non puoi perdere i suoi meravigliosi interni, decorati con stucchi e dorature di grande pregio, ricostruite quasi identiche dopo l’ultimo incendio.
A piedi: se stai visitando il centro storico di Venezia, puoie raggiungere il Teatro La Fenice a piedi. Si trova nel sestiere di San Marco, vicino alla Piazza San Marco. Segui le indicazioni per il teatro.
In vaporetto: scendi alla fermata “San Marco – Vallaresso” o “San Marco – San Zaccaria”. Tutte e due sono vicine al Teatro La Fenice. Controlla le linee disponibili e scegli quella che ti conviene di più in base alla tua posizione.
È tra i ponti più conosciuti di Venezia e attraversa Rio di Palazzo. Si trova nel sestiere San Marco. Progettato da Antonio Contin per ordine del doge Marino Grimani a partire dai primi anni del XVII secolo, rappresenta una tra le attrazioni più gettonate. Perciò, se sei indeciso sulle cose da fare a Venezia, visitare il Ponte dei sospiri è sicuramente un’ottima idea. Perchè si chiama cosi? Perchè secondo la tradizione romantica è su questo ponte che i condannati sospiravano guardando l’ultima volta il mondo esterno prima di essere imprigionati. Si chiama anche Ponte degli innamorati o Ponte dell’amore. In tanti infatti lo considerano uno dei luoghi più romantici di Venezia. Moltissime coppie lo scelgono come sfondo per le loro fotografie. Realizzato in pietra bianca d’Istria, è lungo 11 metri. Collegava con un doppio passaggio il Palazzo Ducale con le Prigioni Nuove.
Come arrivare
A piedi: si trova nei pressi di Piazza San Marco e del Palazzo Ducale. Se sei già nel centro città segui le indicazioni per il Palazzo Ducale e arriverai a destinazione.
In vaporetto: puoi scendere alla fermata “San Zaccaria”. Da lì, cammina in direzione del Palazzo Ducale e del Ponte dei Sospiri.
Traghetto: se ti trovi dall’altra parte del Canal Grande, prendi il traghetto per attraversarlo e raggiungere il Ponte dei Sospiri. La fermate più vicine sono “San Zaccaria” o “San Marco”. Poi, segui le indicazioni per il Palazzo Ducale e troverai il ponte nelle vicinanze.
Insieme alla Basilica di San Marco, il Palazzo Ducale e la Torre dell’Orologio, il Campanile di San Marco è una delle attrazioni principali di Venezia ed uno dei simboli della città nel mondo (QUI per i biglietti!) I veneziani lo chiamano con affetto “el paron de casa”. Alto 89,60 m, è un parallelepipedo con il lato di 12 m. In cima alla parte in mattoni, alta 50 m, si trova la loggia campanaria. Puoi raggiungerla con l’ascensore e osservare da lassù lo stupendo panorama della città e della laguna. In cima, infine, c’è la cuspide rivestita in rame, sostenuta da un basamento. Sopra la cuspide è posta la statua segnavento, rivestita d’oro, dell’Arcangelo Gabriele . Per la sua struttura capitava spesso che i fulmini lo colpissero. Nel 1902 crollò su se stesso e venne ricostruito nel 1902 con la stessa forma di prima. Famose sono le parole sindaco di allora Filippo Grimani che lo volle “Dov‘era e com’era“.
Come raggiungerlo
A piedi: dal centro di Venezia segui le indicazioni per Piazza San Marco facilmente.
Vaporetto: scendi alla fermata “San Marco – San Zaccaria” o “San Marco – Vallaresso”. Entrambe le fermate sono vicine a Piazza San Marco e al Campanile. Raggiungerai quest’ultimo con una breve passeggiata.
Traghetto: prendine uno e scendi alla fermata e “San Samuele” o “San Angelo”. Da lì, cammina verso Piazza San Marco e troverai il campanile.
8. GALLERIE DELL’ACCADEMIA
È uno dei più celebri musei del mondo e ospita il più importante nucleo di pittura veneziana dalle origini al XVIII secolo. Custodisce capolavori di artisti del calibro di Bellini, Giorgione, Carpaccio, Tiziano, Tiepolo, Hayez, Longhi, Tintoretto e Veronese (solo per citarne alcuni). Le Gallerie, che occupano 24 sale, si trovano nel sestiere di Dorsoduro all’interno del complesso della Carità. Questo é composto dalla Chiesa di Santa Maria della Carità, dalla Scuola Grande della Carità (la più antica di Venezia), e dal Convento dei Canonici Lateranensi progettato nel 1561 da Andrea Palladio. Se sei amante della pittura, e non sai cosa vedere a Venezia, le Gallerie dell’Accademia sono assolutamente un must!
come arrivare
A piedi: se sei già nel centro della città segui le indicazioni per il Ponte dell’Accademia e poi continua lungo il percorso fino alle Gallerie dell’Accademia. È possibile accedere alle Gallerie dall’Accademia Bridge.
Vaporetto: puoi prendere il vaporetto e scendere alla fermata “Accademia”, a pochi passi dalle Gallerie dell’Accademia.
Traghetto: se ti trovi dall’altra parte del Canal Grande, puoi prendere il traghetto per attraversarlo e raggiungere le Gallerie dell’Accademia. Scendi alle fermate “San Samuele” o “Ca’ Rezzonico”. Poi cammina verso il Ponte dell’Accademia e troverai le Gallerie dell’Accademia.
Si trova nel sestiere Cannaregio ed è l’antica zona dove, a partire dal XII secolo e fino alla Seconda Guerra Mondiale, visse la comunità ebraica. Il ghetto ebraico è il più antico del mondo ed è diviso in tre parti: il Ghetto Vecchio, il Ghetto Nuovo e il Ghetto Nuovissimo. In questa zona, dove si respira un’atmosfera tranquilla e rilassata, le attrazioni da non perdere sono le 5 sinagoghe e il Museo Ebraico. Le sinagoghe sono costruite all’interno di palazzi preesistenti. Si possono però riconoscere dalle scritte in ebraico sui muri e per la presenza di 5 grandi finestre. Il numero richiama quello dei libri della Torah. Custodisce alcuni interessanti oggetti, manoscritti e documenti del comune ebraico di Venezia. Nell’itinerario alla scoperta di Venezia può essere un’interessante tappa, da fare magari prima di visitare le altre zone della città più “intasate” di turisti.
Come arrivare
A piedi: dalla stazione ferroviaria di Santa Lucia o dal Ponte di Rialto, puoi camminare lungo le calli di Venezia seguendo le indicazioni per il Ghetto Ebraico. Una volta arrivato in zona, è facile orientarsi seguendo i segnali stradali.
Vaporetto: scendi alla fermata “Guglie” o “Ferrovia”. Entrambe le fermate si trovano nelle vicinanze del Ghetto Ebraico.
Traghetto: La fermata del traghetto più vicina é “Fondamenta Nuove”. Da lì, potrai camminare verso il Ghetto seguendo le indicazioni.
10. PEGGY GUGGENHEIM COLLECTION
Tra le cose da fare a Venezia ti consiglio anche una visita alla Collezione Peggy Guggenheim. Rappresenta la più importante raccolta d’Italia dedicata all’arte americana ed europea della prima metà del Novecento. QUI per i biglietti! Si trova nel sestiere di Dorsoduro e ha sede presso il Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande. Qui c’era l’abitazione di Peggy Guggheneim. Visitando la collezione, potrai ammirare le opere dei più grandi artisti del tempo: da Picasso a De Chirico, da Paollock a Kandinsky. Oltre ad opere d’arte di maestri appartenenti alle diverse correnti che hanno influenzato la prima metà del XX secolo. Bellissima la collezione Gianni Mattioli, che comprende opere dei futuristi italiani come Boccioni, Carrà, Severini, tra gli altri. Se la tua vacanza per visitare Venezia in 3 giorni è improntata all’arte questa attrazione non deve mancare!
Come arrivare
A piedi: dalla zona di San Marco o del Ponte dell’Accademia, puoi seguire le indicazioni per Dorsoduro e poi continuare lungo il percorso fino alla Peggy Guggenheim Collection.
Vaporetto: Puoi prendere il vaporetto e scendere alla fermata “Accademia”. Da qui puoi raggiungere la Peggy Guggenheim Collection camminando brevemente.
Traghetto: la fermata del traghetto più vicina potrebbe essere “San Samuele” o “Ca’ Rezzonico”. Da lì, cammina verso la Peggy Guggenheim Collection.
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